
Stefania Cuccu
di OLIVIER BOI e GIANNI MASIA
Le migrazioni sono la storia di chi è andato via per restarsene altrove per sempre, o è tornato, ma anche di chi è rimasto e le ha subite, magari credendo di essere fortunato a restare. È la storia dei luoghi della partenza e dell’arrivo. È, in fondo, la nostra storia.
Dopo aver attraversato e conosciuto i problemi legati all’emigrazione, le tragedie di vita lontani dalla propria amata terra, oggi gli emigrati sardi di Charleroi-Belgio guidati dal presidente Olivier Boi, e gli emigrati del Circolo di Amburgo-Germania, guidati dal loro Presidente Gianni Masia, tendono la mano ai loro connazionali in Argentina attraverso un progetto di lavoro che consiste nella creazione e nella diffusione di un piccolo libro alle/ai regazze/i dell’ultimo anno delle scuole superiori. Un piccolo libro, ma dal significato profondo perché parla della storia dell’emigrazione sarda in Argentina e del dramma della dittatura che ha portato alla tortura, e alla scomparsa, di 30.000 persone.
Il progetto è stato costruito grazie al supporto di Elio Turis, coordinatore dei Circoli del Centro Sud, con il finanziamento dell’Assessorato del lavoro della Regione Sardegna afferente al PAE 2024, e con la collaborazione della Federazione dei Circoli in Argentina, dei Circoli partner del progetto, degli scrittori, di storici e di gente comune. Ma soprattutto, è stato costruito grazie alle testimonianze e ai racconti di chi questa parte di storia l’ha vissuta, di chi ha provato sulla propria pelle le conseguenze del terrore. Confessioni e sentimenti provati durante e dopo questo periodo buio, così che nulla venga dimenticato.
In queste pagine, insieme alla scrittrice Stefania Cuccu, abbiamo desiderato mettere in luce anche l’opera meritoria di quanti, “sardi nel mondo”, hanno saputo esprimere alti valori di socialità e di solidarietà umana, costruendo, in condizioni di estrema difficoltà, “fatti” meritori di riconoscimento.
In sintesi:
-Abbiamo affrontato il contesto storico dell’Italia a cavallo delle due guerre mondiali per comprendere appieno il fenomeno dell’emigrazione massiccia che ha portato tanti italiani, e tanti sardi, verso l’Argentina.
-Abbiamo parlato della nascita dei Circoli degli emigrati sardi e dei meriti umanitari di un emigrato sardo in particolare: Cosimo Tavera.
-Abbiamo affrontato la situazione storica dell’Argentina sul finire degli anni Settanta perché, per affrontare il dramma dei Desaparecidos, è necessario inserirlo all’interno del contesto storico che l’ha generato.
-Abbiamo conosciuto la storia delle persone che hanno vissuto quel periodo, le storie di chi è stato catturato e poi rilasciato, e le storie di chi ha perso la vita per un ideale di libertà.
-Abbiamo raccontato le vicende processuali che hanno visto la Sardegna protagonista in prima linea, grazie all’avvocato Luigi Cogodi, nella lotta ai colpevoli della sparizione, e morte, dei nostri conterranei.
Il progetto è stato destinato ai ragazzi del quinto anno delle scuole superiori della Sardegna, di tutte le scuole superiori, e accompagnato da interventi di presentazione, dialogo e confronto con i ragazzi che poco conoscono in merito a queste vicende storiche. E queste vicende storiche vanno conosciute non solo perché ci riguardano da vicino, perché l’Argentina ha accolto tra i suoi confini migliaia di emigrati sardi, ma anche perché questa storia racconta ciò di cui sono capaci gli uomini, certi uomini, quando il loro giudizio morale e politico è profondamente alterato.
La risposta dev’essere un impegno sempre più forte verso l’inclusione e la collaborazione tra persone e popoli. Lottare contro tutte le discriminazioni a favore di una giustizia che non conosce confini.
Al momento abbiamo portato i libri in 20 scuole su 80 raccogliendo la disponibilità e l’apprezzamento di docenti, studentesse e studenti.
Si prevede di continuare con la distribuzione e presentazione sino a dicembre 2025. Verranno inoltre fatte delle presentazioni presso i nostri Circoli e presso Circoli degli emigrati sardi che aderiranno all’iniziativa.
Siamo consapevoli dell’importanza del tema trattato, dell’impegno che costerà questo progetto in termini di tempo e forze messe in campo, ma siamo pronti ad affrontarla convinti che questa sia la nostra opportunità per costruire, insieme alle nuove generazioni, una nuova coscienza critica basata non sulla omissione ma sul ricordo, non sulla violenza ma sulla pace.
Vorrei légère il libro per sapere la storia dei samedi in argentine
Grazie Stefania!