
Michael Bonannini
di CARMEN SALIS
Presentata a Cagliari, presso i locali della biblioteca di Monteclaro, l’ultima raccolta poetica di un giovane poeta, Michael Bonannini, L’uomo senza sorriso – Edizioni Amicolibro.
Poesia che è rabbia, speranza, ma anche voglia di crescere, necessità di mostrare al mondo di
esistere.
Michael, con questa raccolta si chiude un percorso?
Sì, si chiude la Trilogia “Spento”, la trilogia della mia vita. Dal primo libro al terzo, ho voluto raccontare la storia della mia vita, le mie esperienze, angosce, ansie, le mie paure, ma soprattutto ho voluto raccontare le mie speranze, i miei sogni e le mie percezioni sulla vita stessa, sull’amore, sull’odio, sul multiverso e tutto ciò che ne consegue e deriva. Uomo senza sorriso è la mia consacrazione come uomo adulto e consapevole.
Cosa significa essere poeti oggi?
Essere poeti oggi secondo me è essere uno con il coraggio, la voglia e il bisogno di lasciare il proprio firmamento nella vita delle altre persone. Io credo che la poesia oltre che arte e bellezza, sia anche responsabilità: la responsabilità di usare le parole, bilanciarle in un equazione letteraria per raccontare esperienze, dire verità, lasciare messaggi alla vecchia, alla propria e alla futura generazione. Essere poeti è avere una voce forte e vera in capitolo e, soprattutto, con questa voce lasciar fuoruscire parole e versi che possano pesare, positivamente, sulle persone.
Chi è L’uomo senza sorriso?
L’Uomo senza sorriso è il mio lato oscuro, il mio lato tossico, avvelenato. È un parassita che si è formato dentro di me quando ero bambino, anche se si è manifestato solo quando me lo hanno fatto notare.
Ti chiamano “il bambino senza sorriso”.
Da bambino a uomo. Non so ancora se sia effettivamente nato da me o mi abbia contaminato dopo, ma lui c’è.
Simbioticamente legato a me, parliamo, ci confrontiamo e lottiamo. La nostra lotta genera discussione, e questo mi tiene vivo, lucido, consapevole.
Nel tuo essere poeta non temi di raccontare le tue paure. Che poeta sarai da grande?
Da grande sarò lo stesso poeta che sono ora, un poeta che ha voglia di urlare al mondo che c’è e che ha tanto da raccontare. Sarò più consapevole, più maturo e forse un giorno anche felice. So solo che non smetterò di scrivere, perché è il mio modo di aiutare gli altri attraverso l’arte. I miei libri sono le mie armi e la mia poesia è il mio super potere.
Grazie. 💚
Meraviglioso scrittore Maddalenino ….un giovane poeta !!!!
Lo adoro 🥰