
Pasqualina Schintu
di LUCIA BECCHERE
Diploma d’arte ad indirizzo tessitura nel 1982, Pasqualina Schintu di Nuoro, per diversi anni ha lavorato in una bottega orafa specializzandosi nella lavorazione della filigrana sarda, in seguito, con la diminuzione della domanda ha fatto diversi lavoretti per andare avanti.
Dal 2004 collabora in ambito artistico con il Man nel Dipartimento Didattico Educativo, promuovendo laboratori e visite guidate per bambini e adulti. A settembre, in collaborazione con l’operatrice Alessandra Pala, si occupa di pianificare il calendario annuale dei laboratori a beneficio delle scuole di ogni ordine e grado. Un lavoro impegnativo in quanto occorre tener conto delle varie fasce di età dei partecipanti i quali avranno la possibilità di visitare le opere degli artisti presenti al Museo, di norma quattro per anno. Pur trattandosi dello stesso tema oggetto di studio, il progetto educativo sarà diversificato per le specifiche fasce degli allievi. I laboratori, articolati su due appuntamenti anti pomeridiani, avranno la durata di due ore per far fronte alle numerosissime richieste (talvolta oltre 800) provenienti da Nuoro e da altri paesi della Sardegna.

Col materiale fornito dal Man e quello prodotto nei laboratori, i docenti accompagnatori avranno modo di proseguire l’attività didattica nella scuola di appartenenza, sia individualmente che collegialmente col concorso dei docenti di tutte le discipline.
“Invitiamo sempre i bambini a visitare il Museo anche con le famiglie –dice Pasqualina -, per approfondire le curiosità rimaste disattese a causa del tempo esiguo a nostra disposizione. Molti ex allievi ritornano da adulti e ricordano con piacere i laboratori frequentati da piccoli. Il Dipartimento Didattico –prosegue-, in occasione di vari eventi, promuove dei laboratori educativi e formativi in diversi paesi della Provincia, dedicati ai bambini e non necessariamente all’interno degli istituti scolastici. Ricordiamo quelli allestiti per L’isola delle storie a Gavoi, per cortes apertas a Bitti e a Oliena. Proprio nel paese adagiato ai piedi del Corrasi, durante un laboratorio molto partecipato, col materiale di recupero i bambini delle elementari hanno realizzato un prato pensile a soffitto disseminato di fiori . Ad Irgoli abbiamo proposto un laboratorio per la lavorazione della ceramica con risultati sorprendenti per i tanti oggetti prodotti, talvolta veri gioielli da appendere alle pareti”.

Di recente, per conto del Dipartimento e sempre in collaborazione con Alessandra Pala, in città sono stati allestiti dei laboratori in occasione del Patapum Festival che si è svolto nel giardino di Nicola in via Trieste, organizzato dalla Compagnia teatrale Bocheteatro. I bambini hanno creato uccellini colorati e chiassosi cappelli col riutilizzo artistico dei rifiuti, carta, cartone e stoffe colorate.
“I laboratori sono molto formativi – spiega Pasqualina -, nel solo divertono ma sviluppano manualità e creatività nei bambini che, a causa dell’uso smodato dei telefonini, oggi stanno perdendo l’abilità di fare”.
Dal 2010, Pasqualina Schintu ha iniziato a produrre gioielli in proprio esponendo nelle varie cortes. In quanto artista, da libera professionista crea anche preziosi oggetti d’arte in autonomia perché l’antica passione per il gioiello, soprattutto per la filigrana, non è mai venuta meno in lei.
Poiché ha sempre avuto a cuore patrimonio naturale da proteggere, fa parte dell’associazione Plastic Free e con carta, legno, plastica, spago e fibre naturali, realizza gioielli sardi e oggetti sacri di pregio.
Sempre impegnata a sostenere la difesa dell’habitat naturale attraverso le sue ricerche artistiche, per sensibilizzare le persone sulla salvaguardia dell’ambiente, ha allestito alcune mostre con originali creazioni che riproducono la fauna marina.
