INTRECCI D’ARTE: A OROSEI, LUCIO MILIA E’ UNO DEI CUSTODI DELLA LAVORAZIONE DI PALME E GIUNCHI

Lucio Milia

di LUCIA BECCHERE

Orosei vanta una lunga tradizione per la lavorazione artigianale della palma, della raffia, del giunco e Lucio Milia, classe 1962, è uno dei custodi di questa arte antica. Ha lavorato come falegname, ha svolto servizio di vigilanza nelle cave di marmo e oggi è un pensionato invalido al 100%. Da qualche anno, per deambulare si serve, con maggiore frequenza, della carrozzina a causa della degenerazione del tono muscolare per i postumi della poliomielite. Ha fatto l’educatore all’azione cattolica, il papaboy al Giubileo del 2000 e per 7 anni ha insegnato catechismo ai bambini. Fa parte del gruppo di Rinnovamento di Galtelli, è priore di Santa Lucia e si occupa della madre 80enne che non gode di buona salute. “Desidero solo un po’ di serenità per lei – ha detto -, non chiedo altro perché c’è chi sta peggio di me. Mi ritengo fortunato perché la mia invalidità mi ha dato tanto e i dolori di cui soffro sono la naturale conseguenza dell’età che avanza e della sindrome post polio”.


Come avviene la lavorazione delle palme?

“Oggi vengono trattate appena raccolte – ha raccontato Lucio Milia -, ma al riguardo le credenze popolari sono diverse. Si narra che, il taglio delle palme così come l’estrazione del giunco, venissero rigorosamente eseguiti in luna nascente, mai in luna calante e le palme, prima della lavorazione, venissero custodite per 40 giorni sottoterra per un processo di disidratazione e sbiancamento. Per tradizione – ha aggiunto – vengono portate in chiesa per essere benedette durante la messa, poi esposte in casa fino alla successiva domenica delle Ceneri e molti le conservano per ricordo. Un tempo venivano bruciate e la cenere utilizzata come antidoto contro il malocchio, ma di tutte queste dicerie io non ho contezza”.

Chi le prepara?

“La palma fresca viene lavorata generalmente dalle donne che frequentano la Parrocchia e anche da molti giovani, ma la secca non è facile da trattare, occorre che la fibra presenti una sufficiente umidità perché non si spezzi e solo io riesco a realizzare determinate creazioni. Compongo croci, crocifissi, rosari, ostensori, il Santissimo e il Pastorale. Tutte le forme fanno riferimento al Vangelo: 3 rose simboleggiano le 3 Marie, 7 i vizi capitali, il giglio la purezza della Madonna e il crocefisso il Cristo. Espongo le mie creazioni nelle cortes di Autunno in Barbagia e di Primavera in Baronia. Ho richieste tutto l’anno, in paese e fuori”.


Come recupera il materiale?

“In zona non se ne trova perché i vivai sono stati debellati dal punteruolo rosso e le poche palme rimaste le utilizzano i giovani della leva e i componenti del comitato di San Giacomo. Acquisto le palme nostrane da un fornitore di Sassari e da un sito internet mi procuro quelle spagnole. Costano abbastanza, per questo ora mi faccio pagare per recuperare almeno le spese”.


Quali oggetti realizza con la raffia e i giunchi?

“Faccio i cestini (sas canisteddas), da sempre oggetti indispensabili per la casa e tutte le massaie le sapevano fare. E’ stata mia nonna ad insegnarmelo fin da piccolo. Anche mia mamma oggi 88enne è stata cestinaia. Un tempo il giunco veniva utilizzato per legare i pomodori, il grano, per fare sas socas (le funi) e sos massaios, che per primi hanno lavorato le palme, le barattavano in cambio di funi e quant’altro.”

Come si procura il giunco e qual è il processo di lavorazione?

“A differenza della palma il giunco si trova in quantità nelle zone paludose di Orosei. Il periodo indicato per coglierlo va dal 20 giugno al 15 agosto, perché la guaina si apra deve essere maturo e il caldo aiuta. Non va tagliato ma divelto, ben strizzato per liberarlo dall’acqua di cui è impregnato, lavorato uno per volta e questo richiede tempo e fatica. Soltanto poche persone conoscono la lavorazione”.


Come avvicinare i giovani alla tradizione artigianale?

“Da parte mia sono stato sempre disponibile ad avviare progetti volti alla formazione della pratica manuale delle nuove generazioni. Ho organizzato vari corsi col solo rimborso spese di viaggio e del materiale che fornisco. A Nuoro nella parrocchia del Rosario ne ho tenuto due per gli scouts e il prossimo è già programmato a Budoni per l’autunno”.

https://www.ortobene.net/

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