INAUGURAZIONE DELL’ANNO ACCADEMICO DELL’UNIVERSITA’ DI VERONA CON UNA RAPPRESENTANZA DELL’ASSOCIAZIONE “SEBASTIANO SATTA” DELLA CITTA’ SCALIGERA

Francesca Sanna e Annalisa Atzori

di ANNALISA ATZORI

L’associazione dei sardi “Sebastiano Satta” di Verona è stata invitata anche quest’anno all’inaugurazione dell’anno accademico presso l’Università di Verona. La presidente Francesca Sanna (insieme alla sottoscritta) si è quindi recata alla cerimonia, in rappresentanza del circolo sardo. L’evento si è svolto presso l’Aula Magna del Polo Zanotto, alla presenza di alti funzionari delle Forze dell’Ordine, del Sindaco di Verona Damiano Tommasi, del Vescovo di Verona Monsignor Domenico Pompili, dei professori delle cattedre universitarie di Roma, Bolzano, Venezia, Trento, Udine, Padova (per citarne alcune). In aula anche il Ministro dell’università e della ricerca, Anna Maria Bernini.

La cerimonia è stata aperta dal Coro Università di Verona, che ha intonato il “Gaudeamus Igitur”.

Ha preso la parola il Magnifico Rettore, Prof. Pier Francesco Nocini, al suo quarto anno di mandato. Dopo aver salutato tutte le autorità presenti, ha ricordato le vittime delle alluvioni in Emilia Romagna. Tutti i presenti in Aula Magna si sono alzati in piedi, in rigoroso silenzio. Il Magnifico Rettore ha parlato della crescita dell’ateneo veronese, basata su conoscenze, etica, umanità, rispetto dell’altro. Nocini ha ringraziato per la possibilità di confronto che gli è offerta anche da chi non condivide le sue idee. UniVr punta sullo sviluppo scientifico tecnologico, coinvolgendo le risorse del territorio. Ha rinnovato la partnership con la città di Verona. Il Magnifico Rettore ricorda che l’ateneo ha vissuto in prima linea la pandemia, la realtà accademica ha dovuto reinventarsi nella didattica e coglie l’occasione per ringraziare ancora una volta medici e infermieri. La pandemia, pur nella sua tragicità, ha promosso l’accelerazione dello sviluppo scientifico e il vaccino mRNA (che non era una novità) è oggetto di studio per essere impiegato nella lotta al tumore e alle malattie cardiovascolari. Il 1 marzo 2023 è stato inaugurato a Verona il Dipartimento di Ingegneria per la Medicina di Innovazione. Dal 2019 al 2023 i corsi di studio sono passati da 63 a 78. Entro il 2024 saranno ben 81.

Nocini ringrazia pubblicamente l’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (è presente l’amministratore delegato, Dott. Mario Piccinini) e il Presidente della Fondazione Studi Universitari di Vicenza, Adamo Dalla Fontana. L’ateneo è in crescita anche come numero di iscritti. Dai 26mila del 2019 siamo oggi a 30 mila.

Una delle sfide già vinte da UniVR è quella riguardante i servizi di ristorazione: il problema era segnalato già da parecchi anni e ha finalmente trovato una soluzione.  Sono ad oggi più che triplicati gli studenti che usufruiscono della mensa universitaria, con tariffe agevolate grazie ad accordi tra ESU (Ente Regionale per il Diritto allo Studio) e AOUI (Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona). Nocini ringrazia per questo il presidente di ESU Claudio Valente e il direttore Dott. Giorgio Gugole.

Per quanto riguarda l’emergenza alloggi (e fuori dal Polo Zanotto si trovavano infatti alcuni studenti accampati per la pacifica protesta che sta coinvolgendo vari atenei in tutta Italia), UniVR ha  trovato in  parte una soluzione grazie alla Curia e al  Comune: a breve saranno messi a disposizione degli studenti  130 posti letto  in zona Veronetta, che si sommeranno ai circa trenta già predisposti e occupati.

Il Magnifico Rettore aggiunge che a fine mese presenterà agli organi universitari la sua proposta: spostare la No Tax Area (Bonus Università 2023), che permette di avere una riduzione o un azzeramento delle tasse universitarie per gli studenti che provengono da famiglie con un ISEE basso, da 22.000 euro a 27.000 euro!! Ringraziando per la disponibilità il Direttore Generale UniVR Dott. Federico Gallo, specifica che con questa operazione sarà data la possibilità a 8500 studenti di frequentare gratuitamente l’ateneo scaligero! Un contributo sociale tangibile offerto alle nuove generazioni.

Nocini lancia la proposta di apertura di un tavolo inter-istituzionale, che permetta di proseguire anche con le iniziative a favore degli studenti ukraini e che mantenga la sinergia con il territorio per il bene della comunità. Punta sul fare orientamento con le scuole superiori per favorire gli studenti in entrata all’università e con le aziende per indirizzare i laureati.  Fiore all’occhiello è il servizio offerto dalle biblioteche universitarie di Verona: 15 biblioteche, circa 1400 posti disponibili, con un ampliamento degli orari di accesso rispetto ad altri atenei. UniVr sostiene le attività dei ricercatori interdipartimentali, mantenendo il dialogo con le realtà produttive del territorio.

Grazie anche alla Fondazione Cariverona, le borse di studio e i dottorati di ricerca sono sempre in aumento.

Il MUR ha valutato eccellenti sei dipartimenti di Verona, su 180 totali nazionali. A Verona, ci sono dodici dipartimenti e solo dieci di questi sono stati sottoposti a valutazione. Un risultato veramente eccezionale!

Da oggi al 2027 UniVr sarà chiamata a gestire 44.000 euro, il PNRR metterà a disposizione risorse per oltre 28 milioni di euro.  E’ già stata attuata una riorganizzazione del presidio della qualità. Il portale web (che è la prima interfaccia con l’esterno) è stato completamente rinnovato. Dalla prossima estate, presso il centro linguistico di ateneo, ci saranno esercitazioni in lingua araba e cinese. Prosegue anche il Progetto Notorius, ovvero alla mappatura delle competenze del PTA dell’Università di Verona.

Il Magnifico Rettore termina con una frase che lui stesso ha citato ad inizio mandato: “O individueremo una strada, o ne costruiremo una”.

Estremamente onorate di aver partecipato ad un evento di così alto spessore per la nostra città.

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