
A 15 anni di distanza dall’ultima iniziativa si svolge nella capitale sarda la Conferenza Internazionale dell’Emigrazione 2023 nelle giornate di venerdì 28 e sabato 29 aprile.
La Sardegna si sta riprendendo dalla crisi economica mondiale del 2008 e da quella pandemica che ha accentuato il fenomeno già di per sé presente dell’emigrazione. In questo lasso di tempo sono cambiate molte cose di cui occorre tener conto, primi tra tutti gli obiettivi e le esigenze sia di chi emigra ma anche degli attuali residenti sardi; le motivazioni, insomma, di chi va e di chi rimane, cercando di trovare un comune denominatore in grado di intercettare problematiche persistenti e di trovare una soluzione tempestiva e accettabile.
Parte non indifferente di questa soluzione è rappresentata dalla Conferenza Internazionale dell’Emigrazione, programmata a Cagliari per il 28 e il 29 aprile 2023 e che non si svolgeva dal 2008, durante la quale si stabiliranno le linee d’azione della nuova politica sull’emigrazione con focus sulle novità dell’ultimo decennio: la nuova fase costituita da una Sardegna “allargata” formata dalla coesione unitaria dei sardi all’estero. Grande attenzione quindi non su bilanci numerici ma sul bisogno fisiologico delle persone di uno scambio di conoscenze e occasioni di vita fuori dalla propria via; non più una necessità per coloro che abbandonano Casa per una vita migliore ma scoperta e rinnovamento senza rinunciare alla propria identità.
Si è capito, infatti, che le strutture associative e più in generale le comunità di emigranti sardi in Italia e all’estero costituiscono parte integrante di questa visione e rappresentano una risorsa economico-socioculturale di enorme e strategica importanza in qualità di “ambasciatori” della Sardegna. Promotori della sua immagine e cultura, bacino di talenti, competenze e capitali mobili per il territorio d’origine.
L’elemento più affascinante e al tempo stesso caratteristico dell’Isola, infatti, è che le comunità di sardi emigrati sono cambiate se analizzate sotto il profilo sociodemografico ed economico ma è rimasto costante nel tempo il loro legame con la Sardegna e il loro comune sentire.
Necessaria si rivela, allora, una comprensione dei ruoli delle comunità di migranti sardi posti sotto una nuova luce: quella dei cambiamenti dei contesti di partenza e quelli d’arrivo, le nuove tecnologie e come sono state applicate, le nuove forme di mobilità e circolarità, senza nulla togliere alle grandi sfide globali quali sviluppo sostenibile, cambiamenti climatici, disuguaglianze.
Mantenendo come riferimenti principali l’Agenda ONU 2030 e la Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile la Regione Sardegna da ottobre 2021 ha approvato la sua declinazione della Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile. I percorsi di sviluppo auspicati non possono cioè prescindere da un’attenta lettura delle dinamiche del territorio nella sua complessità fatta di interrelazioni ambientali, sociali ed economiche. Lo scopo è quello di valorizzare le comunità sarde interne ed esterne alla Sardegna e il loro forte sentimento identitario.
Da un confronto con gli esperti tematici sono emersi cinque obiettivi strategici disposti secondo il contesto regionale. La Sardegna dovrà dare prova di:
Essere più intelligente, innovativa e digitale
Diventare più verde per persone, imprese ed enti
Essere più connessa e accessibile
Diventare più sociale, istruita e prospera
Dimostrare vicinanza e accoglienza identitaria ai cittadini
Programma della Conferenza
Venerdì 28 Aprile
ore 15:00 CERIMONIA DI APERTURA DELLA CONFERENZA
Banda della Brigata Sassari
Christian Solinas, Presidente della Regione Autonoma della Sardegna
SALUTI DELLE AUTORITÀ CIVILI E RELIGIOSE
Paolo Truzzu, Sindaco di Cagliari
Michele Pais, Presidente del Consiglio Regionale
Giuseppe De Matteis, Prefetto di Cagliari
Giuseppe Baturi, Arcivescovo di Cagliari e Segretario Generale della CEI
ore 16:15 L’EMIGRAZIONE SARDA OGGI
Ada Lai, Assessore del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale della Regione Autonoma della Sardegna
modera Roberto Doneddu, Direttore Generale dell’Assessorato del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza
Sociale della Regione Autonoma della Sardegna
Interventi dei rappresentanti dell’emigrazione organizzata
Domenico Scala, vice Presidente vicario della Consulta Regionale dell’Emigrazione
Serafina Mascia, vice Presidente della Consulta Regionale dell’Emigrazione
Mauro Carta, Rappresentante delle Associazioni di Tutela
Rappresentante dei Consultori senza Federazione
Interventi dei Presidenti di Federazione
Bastianino Mossa, Presidente FASI Federazione delle Associazioni
Sarde in Italia
Giovanni Manca, Presidente della Federazione dei Circoli in Germania
Margarita Tavera, Presidente della Federazione dei Circoli in Argentina
Antonio Mura, Presidente della Federazione dei Circoli in Svizzera
Testimonianze
ore 17:30 INTERVENTI PROGRAMMATI
Parlamentari della Sardegna, Consigliere e Consiglieri regionali e rappresentanti degli Enti Locali
ore 19:00 CHIUSURA DEI LAVORI
Cena sociale
Sabato 29 Aprile
ore 9:15 ATTIVITÀ DEI GRUPPI DI LAVORO DEI DELEGATI
ore 10:30 PIÈCE TEATRALE
“Eva e Petra – de su boccidòrgiu de Buggerru a su sciòperu generale”
Testo di Gianni Loy con Fabrizio Passerotti, Regia di Giulia d’Agostini
Coffee break
ore 11:15 ATTIVITÀ DEI GRUPPI DI LAVORO DEI DELEGATI
ore 12:00 CONVERSANDO CON…
Aldo Aledda, autore del libro “Sardi in fuga in Italia e dall’Italia”
Pranzo
ore 15:00 ESPERIENZE DAL MONDO DELL’EMIGRAZIONE
modera Giacomo Serreli, giornalista
Fondazione Maria Carta
Testimonianze in presenza e in videocollegamento
ore 17:00 CONDIVISIONE DEI RISULTATI DEI LAVORI DI GRUPPO DEI DELEGATI
modera Roberto Doneddu, Direttore Generale dell’Assessorato del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale della
Regione Autonoma della Sardegna
ore 17:15 PRESENTAZIONE DEI LAVORI PREPARATORI ALLA CONFERENZA E
QUADRO DI SINTESI
a cura del CeSPI – Centro Studi Politiche Internazionali
ore 18:00 ILLUSTRAZIONE DEL DOCUMENTO FINALE DELLA CONFERENZA
Roberto Doneddu, Direttore Generale dell’Assessorato del Lavoro,
Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale della
Regione Autonoma della Sardegna ore
18:30 INTERVENTO CONCLUSIVO
Ada Lai, Assessore del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale della Regione Autonoma della Sardegna ore
19:30 ADOZIONE DEL DOCUMENTO FINALE DELLA CONFERENZA Cena sociale
Nel corso della Conferenza verrà presentato l’elaborato finale contenente i risultati dello studio del CeSPI sulla valorizzazione delle comunità sarde in Italia e all’estero per lo sviluppo sostenibile.
“La valorizzazione del contributo della diaspora sarda allo sviluppo sostenibile della regione sardegna”
Il CeSPI (Centro Studi di Politica Internazionale) ETS è un ente indipendente che fin dal 1985 svolge ricerche, formazione, attività di consulenza e valutazione sulle tematiche dell’agenda internazionale quali Migrazioni, Sviluppo Sostenibile, Scenari Geopolitici, Agenda Europea, Cooperazione Decentrata e Sviluppo Territoriale. Con anni di solida esperienza nel complesso campo della Migrazione&Sviluppo il CeSPI riconosce il ruolo di ponte delle comunità di emigranti all’estero arrivando a mobilitare risorse e capitali ingenti. In tal senso il CeSPI si rivela strategico grazie alle sue competenze, all’assistenza tecnica ad enti pubblici e amministrazioni in ambito di diaspore e azioni di capacity building che pongono al centro i migranti e le loro associazioni.
Lo scopo dello studio è quello di valorizzare il contributo socioculturale ed economico dei migranti sardi allineando le prospettive future indicate dalla Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile di cui sopra.
La metodologia di lavoro prevede un processo partecipativo dei migranti sardi e delle comunità organizzate all’estero che includa:
- Analisi degli ambiti di convergenza tra la Strategia Regionale e la valorizzazione e il coinvolgimento delle comunità sarde.
- Somministrazione a circoli sardi e individui protagonisti della diaspora di un questionario aperto che abbia come epicentro tre tematiche importanti:
- Lo sviluppo intelligente, ovvero in che modo le comunità sarde in Italia e all’estero ritengono di poter contribuire meglio allo sviluppo intelligente e sostenibile della Sardegna.
- Inclusività, connessione e vicinanza e come possano essere incentivati tra le comunità sarde in Italia e all’estero.
- Come i cittadini sardi all’estero si relazionano con le istituzioni regionali o territoriali.
- Realizzazione di interviste con i principali responsabili di federazioni o esperti in Strategia dello Sviluppo Sostenibile.
- Redazione di un documento con all’interno i risultati del questionario, incluse proposte, idee e raccomandazioni provenienti dalle comunità all’estero su un loro coinvolgimento per lo sviluppo sostenibile della Sardegna
mancherà TOTTUS IN PARI..che l emigrazione la conosci meglio di nessun altro al mondo