
di CRISTOFORO PUDDU
La figura di Tonino Dettori, assai conosciuta in Goceano e oltre, è quella di un intellettuale dedito alla politica del fare nel territorio ed all’impegno sociale di promotore culturale. Da “politico” è stato Sindaco di Anela per ben tre mandati e Consigliere Comunale per cinque anni; in contemporanea ha svolto il ruolo impegnativo di Vice-Presidente della VII Comunità montana e G.A.L. del Goceano.
Laureato in Lingue e Letterature Straniere con una tesi su Nizan Paul, dopo specializzazione e ricerca di studi in Francia, si è dedicato all’insegnamento nei Licei Scientifici e Istituti Tecnici delle province di Sassari e Nuoro. Anche se impegnato professionalmente non tralascia i suoi interessi di carattere sindacale, politico, archeologico e letterario che concretizza con l’ideazione di diversi convegni, di prestigio ed interesse, con relatori di assoluto valore. Segnaliamo alcuni dei significativi convegni: Giuseppe Sanna-Sanna Politico e Giornalista nel XIX° secolo; L’occupazione delle terre in Sardegna negli anni ’45-’50; Stampa e Società nella Sardegna della seconda metà dell’Ottocento; Arte e religione in Sardegna nella Necropoli di Sor Furrighesos; G.M.Angioy e la Sarda Rivoluzione 1793-96. E ancora, ideatore del Museo del Latte e delle Culture pastorali e contadine del Goceano, del Palio del Goceano, con la collaborazione tecnica del noto fantino “Cianchino”, di premi letterari, di mostre artigianali, di mostre di pittura e fotografia.
Ora, l’infaticabile Tonino, da poliedrico e geniale goceanino si è attivato nella valorizzazione della produzione e diffusione della fotografia, del ricco patrimonio dell’archivio familiare, relativa ai pionieri storici in Sardegna e che ha visto protagonisti i mitici ed itineranti fotografi di Anela: Frantziscu, Ziazinto, Peppinu e Zizzittu Gromme. Patrimonio fotografico monumentale e di inestimabile valore, per ora limitato principalmente alle memorie di Anela, raccolto e pubblicato nel volume edito dalla Nuova Stampa Color, titolato “Gromme I fotografi itineranti e il loro tempo”. Il volume, di oltre cinquecento pagine, ospita diversi saggi e scritti di Tonino Dettori e i contributi di Anacleto Zidda (Gromme: Su retrattadore), Patty Sanna (Santa Maria di Anela -ante 1162-. Giudicato di Torres, Curatoria del Goceano), Antonello Nasone (L’istantanea di una comunità), Mariangela Sannia (Prendas de vida). Il volume, curato e voluto dal Dettori, rappresenta un ricco documento di memoria storica per ricostruire un percorso di identità e di conoscenze da focalizzare sullo specchio del nostro recente passato, dal volto umano e comunitario. È auspicabile che il lascito dei fotografi itineranti e il loro tempo ridisegni, con l’obiettivo di storie e memorie, i nostri giorni e arricchisca di saperi tutte le biblioteche della Sardegna.
Questo volume, attraverso la nota biografica sull’autore, ha permesso di “scoprire” anche il Dettori artista e le sue particolarissime realizzazioni di originali opere pittoriche in sughero. Rileviamo che ha esposto alla Torre di San Giovanni di Alghero, al Palazzo della Frumentaria di Sassari, a San Pantaleo, al “Museo del sughero” di Calangianus, in tante località sarde, in diverse Regioni italiane e all’Estero. Si è interessato alla sua arte, tra gli altri, anche lo scrittore e critico Natalino Piras che invita ad “osservare bene questi ortigos, di Tonino, di come li imbeva e li sazi di colore, e ne sentirete il suono e il tempo, il racconto millenario”, nel senso di “una memoria della storia e del mito”.
Memoria, storia e mito che rimanda poeticamente alla magia dei fotografi itineranti e al loro tempo che danza nelle radici della nostra identità.