A TAVAGNACCO, RISCOPRIRE L’ISOLA CON L’EVENTO DELL’ASSOCIAZIONE “MONTANARU”: IL RITORNO DELLA FESTA DEL CIRCOLO DEI SARDI DI UDINE

di MATTEO CARZEDDA

«Che cos’è un rito?», disse il piccolo principe. «Anche questa è una cosa da tempo dimenticata», disse la volpe. «È quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un’ora dalle altre ore.»

Antoine de Saint-Exupéry, Il Piccolo Principe

Dopo due anni di pausa, è finalmente ritornato l’appuntamento con la grande festa del Circolo “Montanaru” di Udine, presso l’area festeggiamenti della Pro Loco di Tavagnacco. La lunga interruzione, motivata dalle contingenze pandemiche, non ha spento l’attesa, l’entusiasmo e il calore con cui, ogni anno, attendevamo e organizzavamo l’evento ricorrente che più di tutti sentiamo come Nostro, il nostro piccolo grande rito collettivo. I riti contribuiscono a costruire la nostra identità, individuale e sociale, e su di essi costruiamo significati e legami che ci portiamo dietro nella vita di ogni giorno. Per noi soci del Circolo Montanaru, l’appuntamento con la festa sarda è proprio questo: il momento in cui ci ritroviamo per celebrare la nostra identità e l’amicizia tra noi e con il territorio che ci ospita. E così anche quest’anno, in un principio d’autunno che aveva ancora un sapore di tarda estate, la due giorni del Circolo Montanaru a Tavagnacco è stata, ancora una volta, l’occasione per portare al centro la nostra cultura, riscoprirla, raccontarla a noi stessi e a chi avuto il piacere di ascoltarla e abbracciarla.

I piatti della tradizione, dal pane frattau, ai culurgiones, al porceddu, sono stati sicuramente narratori privilegiati. Il cibo, più di ogni altra cosa, è capace di raccontare un territorio e la sua storia in maniera intima, profonda e ancestrale, e questa capacità si amplifica ulteriormente nell’atto della condivisione: condivisione che è stata come un lungo nastro che univa i partecipanti alla festa ai volontari dietro le quinte, e riconnetteva tutti alla Sardegna, ai suoi paesaggi, alla sua storia e alle sue genti, in una narrazione collettiva in cui le parole sono state sostituite dai profumi, dai sapori e dai colori.

In parallelo all’esperienza gastronomica, Ammerare, energico gruppo pop rock della provincia di Nuoro, ha portato a Tavagnacco le nostre tradizioni poetiche e musicali, alternando rivisitazioni dei classici della tradizione e brani originali. Se i pezzi a noi più familiari, primo tra tutti No potho reposare, hanno fatto risuonare i nostri cuori, le composizioni originali hanno portato energia e calore, e ci hanno raccontato di noi in forme nuove.

Vedere e sentire che i due anni di silenzio non hanno fatto appassire la voglia di amicizia e di condivisione della nostra identità è stato emozionante e rassicurante. Questa magia, come ogni altro nostro evento, non sarebbe stata possibile senza l’impegno e la fatica della squadra lavoro, per i cui membri l’ampia e calorosa partecipazione è la ricompensa più bella. Dalla curiosità della scoperta negli occhi dei bambini ai sorrisi dei soci più anziani velati di nostalgia della Sardegna, sono le emozioni che nascono da questo atto di condivisione a segnare la buona riuscita della nostra festa. Una festa che non sarebbe la stessa senza gli amici, quelli vecchi e quelli nuovi: l’amministrazione comunale e la Pro Loco di Tavagnacco, l’associazione Diamo un Taglio alla Sete FVG con Paolo Comelli e il Consigliere Regionale FVG Franco Iacop nonché, ovviamente, tutti i partecipanti che hanno scelto di passare questi due giorni in nostra compagnia.

Non resta che darci appuntamento all’anno prossimo, per celebrare ancora il nostro rito, sempre simile ma ogni volta nuovo, con l’auspicio e la voglia di ritrovarci ancora più numerosi a raccontare e condividere la Sardegna. Ancora una volta e ancora per i prossimi kent’annos, con gli amici di sempre e con quelli che ancora dobbiamo conoscere.

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Un commento

  1. Si sente che fate le cose con il cuore! Se c’è di mezzo il cuore tutto assume un significato più profondo e importante! Un grande privilegio avervi conosciuto! Tanta è la voglia di condividere con voi altri momenti di serenità! Grazie😊😘

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