
di GIOVANNI SALIS
È andato alla famiglia Solinas e alla loro Acqua Smeraldina, rappresentata
per l’occasione dai fratelli Marco e Riccardo Solinas, “su Candeleri Piaghesu”
2019, il prestigioso premio che il Comitato per il Canto Sardo “Antonio Desole”
assegna ogni anno a personaggi o famiglie che si sono distinti in campo
culturale, sportivo, artistico, scientifico ecc.
A consegnare il riconoscimento il Sindaco Carlo Sotgiu e il delegato alla
Cultura Giovanni Salis durante una gara di canto sardo tenutasi nell’ambito del
programma della 39° edizione del Ferragosto Ploaghese e a cui hanno preso parte
i Franco Denanni, Gian Daniele Carbini e Franco Figos, accompagnati dalla
chitarra di Nino Manca e presentati dall’impeccabile Salvatore Patatu.
Questa la motivazione del comitato: per i meriti conseguiti in ambito
industriale e commerciale dando lustro e prestigio alla loro terra: “Avete
portato la nostra acqua sarda nel mondo con eccellenti risultati e noi
ploaghesi siamo fieri di voi”.
La A.L.B S.p.A e il brand Smeraldina sono stati creati nel 1985, e sono il
frutto della lunga esperienza di un imprenditore brillante, Giovanni Maria
Solinas, un uomo, un sardo fatto di desideri, di orgoglio, di generosità,
bontà e onore. Nato nel 1926 a Ploaghe, era ancora un ragazzino quando iniziò
a vendere con profitto bibite prodotte in casa. E nel 1955, con sua moglie
Antonia Deledda, realizzò e produsse la prima vera bottiglia: la Plubium. Nel
1979 si trasferisce in Gallura, a Tempio Pausania, per sfruttare dell’acqua
proveniente da una sorgente sotterranea, a 300 metri di profondità, nel cuore
incontaminato di una montagna che era considerata sacra dagli antichi: il Monti
di Deu, la Montagna di Dio. Ora quell’acqua, “che non è solo acqua, ma una
cosa viva”, è stata riconosciuta come migliore acqua in bottiglia del
mondo, al 29esimo “Berkeley Springs International Water Tasting” negli USA,
dove dal 2005 l’azienda ha sede all’Empire State Building di New York con
l’azienda controllata Smeraldina Corporation.
Attualmente la Smeraldina, che era già stata inserita nella classifica delle
dieci migliori acque minerali del mondo dall’autorevole rivista Gayot, è
distribuita in 42 paesi in tutto il mondo, fra cui Cina, Hong Kong e Arabia
Saudita, e si distingue per un occhio di riguardo nei confronti
dell’ambiente guardando oltre la plastica essendo l’unica realtà italiana
a produrre acqua in cartone in tetrapak (dal 2011) e a puntare da trent’anni
anche sul vetro a rendere che viene riciclato.