
di RICCARDO SGUALDINI
L’Associazione culturale Iscandula con
il contributo del
Ministero per i Beni e le Attività culturali, la
Regione Autonoma della Sardegna, l’Amministrazione Comunale di
Escolca
in collaborazione con la Pro loco di Escolca
organizza
Expo della musica sarda ovvero
Is sonus de is perdas fittas
dedicato alla memoria di Antonello Trudu
sabato 31 agosto e domenica 1 settembre
concerti, mostre, laboratori e convegni
presso il villaggio di San Simone
strada provinciale n. 36 tra Mandas e Villanovafranca
Ingresso 5 euro
Le lollas – casette storiche
– di un villaggio disabitato attorno a un nuraghe si trasformeranno per un
weekend di fine agosto in padiglioni, palchi musicali, musei, sedi di
laboratori interattivi e convegni. È l’Expo della musica sarda, ovvero Is
sonus de is perdas fittas che animerà il micro centro attorno alla chiesa
di San Simone a dieci chilometri da Escolca – nel sud Sardegna – dal pomeriggio
di sabato 31 agosto alla sera di domenica primo settembre (l’ingresso
giornaliero ha un costo di 5 euro). L’evento – organizzato dall’associazione
culturale Iscandula, in collaborazione con la Pro loco di Escolca – è dedicato
alla memoria di Antonello Trudu (cultore di musica sarda del paese). Un evento
pionieristico nel suo genere che punta al dialogo tra realtà istituzionali come
il Conservatorio e le tante scuole di launeddas attive da decenni. Un luogo di
confronto tra poeti, suonatori itineranti (organetto, launeddas, benas,
fisarmonica) e il pubblico. Un percorso che si snoda tra mostre fotografiche,
dibattiti di archeoastronomia, prove
pratiche con gli strumenti tradizionali della musica sarda affiancati dai
Maestri, concerti e infine – ogni sera – Bell’Arrosa, un ballo sardo
collettivo sotto le stelle di fine estate nella prima e unica discoteca
dedicata alle danze isolane. Il tutto arricchito dalla presenza del noto
fotoreporter nazionale Uliano Lucas, da concerti e performance
improvvisati nonché dai servizi del punto ristoro.
Il programma. In apertura alle 17 di sabato 31 agosto i saluti del sindaco
di Escolca, Eugenio Lai e del presidente della Pro loco, Aldo Piras. Il
padrone di casa Dante Olianas, presidente dell’associazione Iscandula e
direttore artistico, presenterà brevemente il programma e l’idea di partenza:
la prima fiera della musica sarda, un luogo di scambio e di crescita per
addetti ai lavori ma anche per i profani. Alle 17.30 il primo degli incontri
del sabato che saranno coordinati dal giornalista Piersandro Pillonca, il tema
è archeologia e archeoastronomia: interverrà Arnold Lebeuf (ex docente
di Storia delle Religioni a Cracovia) con un contributo su Il pozzo di Santa
Cristina, un osservatorio lunare; a seguire Mauro Peppino Zedda –
archeoastronomo di Isili, autore di diverse pubblicazioni sulla civiltà
nuragica – con Il significato astronomico dei nuraghi e L’allineamento
del nuraghe del villaggio di Nuraxi al solstizio estivo. Alle 18 si discute
di sviluppo con gli imprenditori locali, per una sessione di interventi dal
titolo Idee e pratiche per lo sviluppo del territorio. Parleranno Viviana
Sirigu, responsabile del panificio Kentos, Artemio Olianas,responsabile delle cantine Olianas di Gergei, Paolo Cortis,responsabile
di Zafferano Cortis di Villanovafranca; in chiusura ancora Dante Olianas
dialogherà su Le potenzialità turistico-culturali del villaggio di Nuraxi.
Domenica pomeriggio primo
settembre si continua con gli appuntamenti moderati da Enzo Vacca
noto Liboriu (artista e socio fondatore di Iscandula). Il via alle 17
con il convegno La musica sarda nella scuola italiana, interverranno Giorgio
Sanna e Gianluca Floris, rispettivamente direttore e presidente del
Conservatorio di Cagliari. Il primo illustrerà Il ruolo istituzionale dei
Conservatori nella valorizzazione della cultura del territorio, il secondo
scenderà nei dettagli con L’esperienza della classe di Launeddas al Conservatorio
di Cagliari. In chiusura Paolo Zedda – ex consigliere regionale e
primo firmatario della legge 22/2018 sulla disciplina della politica
linguistica regionale – parlerà de Una tutela della lingua sarda e delle
arti proprie della Sardegna. Dalla lingua sarda all’antropologia, alle 18,
con La Sardegna di Bentzon, il più importante studioso della musica
sarda. L’intervento di Ignazio Macchiarella, docente di Etnomusicologia
dell’Università di Cagliari si concentrerà su: Bentzon nella ricerca sulla
musica sarda, è quindi la volta di Uliano Lucas che analizzerà – da
fotoreporter – La Sardegna nelle foto di Bentzon dal ’55 al ’65; a
seguirela testimonianza di Christian Ejlers, compagno di viaggio
di Andreas Bentzon con: La Sardegna degli anni ’50 vista da due giovani
intellettuali danesi. Infine Un omaggio a Bentzon, a cura di Paolo
Frau ex assessore alla Cultura del comune di Cagliari.
Le attività. In alcune lollas del villaggio sarà visitabile la
mostra fotografica Nimbus con gigantografie, sagome e i formati 50 x 50.
Sono tutte riproduzioni degli scatti dell’antropologo danese Bentzon realizzate
tra il 1955 e il 1965. Una lolla in particolare sarà dedicata al rapporto
stretto tra il danese con il Maestro di Villaputzu che suonava ad Escolca per
il carnevale, Antonio Lara: un viaggio attraverso foto e lettere. Alle
19.30 di sabato e domenica una guida d’eccezione: il fotoreporter di fama
internazionale, Uliano Lucas.
In altre lollas ancora musica
dal vivo con l’opportunità di interagire insieme ai Maestri-costruttori. Nei
laboratori: launeddas (Franco Melis, Luciano Montisci, Peppe Cuga, Giancarlo
Seu, Nino Mura e Ignazio Olianas), sonallas ossia campane (Ignazio Floris, da
Tonara), set di campanacci (Pitano Perra), tamborra-tamburo (Gavino Sedda, Gavoi),
benas e altri oggetti sonori (Mondo Usai, Seneghe). Chiudono il cerchio con la
voce che si fa strumento il gruppo tenore Su cuntrattu di Seneghe che si
esibirà il 31 agosto, mentre i cantori Filippo Urru e Rossano Cardia (basciu
e contra) accompagneranno i poeti Paolo Zedda e Severino Monni si potranno
ascoltare il primo settembre.
Vibrazioni del passato: nella lolla numero 4 (dentro il nuraghe) si potranno
osservare da vicino le repliche degli strumenti dei bronzetti nuragici.
Non solo una semplice esposizione: si potrà sentire il loro suono, da
confrontare con quello di altri strumenti del Mediterraneo. Il laboratorio è a
cura di Pitano Perra (esperto costruttore di strumenti musicali di
Maracalagonis).
Spazio alla sperimentazione musicale
sotto la guida dei Maestri di launeddas arrivati dal Campidano, dal Sinis e dal
Sarrabus sulla scia di corsi e scuole già avviate. Le lollas diventano
così punti di contatto tra le scuole di musica di Gigi Arisci
(Cagliari), Stefano Cara (Sinnai), Andrea Pisu e Giancarlo Seu di Villaputzu,
Stefano Pinna (Cabras), Orlando Mascia (Maracalagonis, Capoterra e Villa San
Pietro), Franco Melis (Tuili), Bruno Camedda (Musei, Maracalagonis, Santadi,
Siliqua, Elmas e Ussana).
Musica e poesia saranno anche
itineranti grazie al gruppo di artisti in movimento: il tenore Su cuntrattu
de Seneghe, i poeti Severino Monni
e Paolo Zedda insieme al cantante Alberto Zucca; alle launeddas Peppe Cuga,
Franco Melis, Nino Mura, Paolo Olianas e Giancarlo Seu che suonerà
anche la fisarmonica insieme a Marcello Caredda. All’organetto diatonico
Luca Schirru.
La locandina dell’evento è stata
realizzata da Massimo Congiu Carboni, suonatore di launeddas e architetto e
grafico.