
Un traguardo importante si aggiunge a quelli raggiunti da Francesco Demuro nella sua carriera. Una strada sempre costellata da successi di pubblico e di critica. Il tenore di Porto Torres è il migliore nel suo ruolo, il riconoscimento è stato assegnato a Doha, la capitale del Qatar che ha ospitato gli International Opera e Classic Awards. La notte delle stelle della lirica si è tenuta nello splendido anfiteatro Katara di Doha. Un evento unico nel suo genere, non solo per lo scenario mozzafiato, ma anche perché si tratta degli Oscar della Lirica. Le nomination, infatti non riguardano solo i cantanti, ma anche i direttori d’orchestra, gli sceneggiatori e i costumisti. Nonché premi speciali alla carriera e alle nuove generazioni.
La manifestazione, ormai giunta alla sua settima edizione, è organizzata dalla Fondazione Verona per L’Arena ed è promossa Confederazione Italiana Associazioni e Fondazioni per la Musica Lirica e Sinfonica con l’obiettivo di «contribuire alla promozione, alla valorizzazione e al rilancio della Lirica nel mondo».
Un evento prestigioso che conferma e mette il sigillo di garanzia sulla grandezza a livello internazionale di Francesco Demuro. I vincitori, che avevano avuto la nomination l’anno scorso, sono stati proclamati durante uno show spettacolare, che ha visto la presenza di numerosi talenti della lirica accompagnati dall’Orchestra Filarmonica del Qatar. Dal palco del Villaggio Cultura Katara di Doha sono stati letti i nomi degli artisti che si sono aggiudicati il titolo di “migliore” nelle diverse categorie: soprano, tenore, baritono, mezzosoprano, basso, contralto, direttore d’orchestra, orchestra, coro, corpo di ballo, regista, scenografo e costumista.
Francesco Demuro ha appreso la bella notizia, non ancora ufficializzata, a Baden Baden dov’è impegnato in “Otello”, una straordinaria produzione del capolavoro verdiano con la regia di Robert Wilson, sarà il primo sardo a cantare, nel ruolo di Cassio, con la Filarmonica di Berlino sotto la direzione di Daniele Gatti.
«Sono strafelice – risponde Demuro al telefono -.È un premio che arriva da personalità competenti, sono stato scelto tra vocalità straordinarie, se pur diverse, come quelle di Juan Diego Flórez e Jonas Kaufmann, delle grandi star. Un riconoscimento che arriva dalla culla della lirica: la mia Italia, e questo è un altro motivo di orgoglio. Sto vivendo un periodo bello, con tante proposte, ho recentemente firmato contratti con Berlino, con la Scala di Milano e Parigi, canterò con un direttore che mi stima: Daniel Barenboim, un monumento vivente delle musica, un altra cosa che mi rende felice. In questi momenti, impegnativi e importanti, – prosegue Francesco Demuro – non bisogna perdere la lucidità mentale e la forma fisica, lavoro con impegno su tutte e due questi fronti, studiando e allenandomi. La mia felicità la condivido anche con la Sardegna e i tanti talenti della lirica che sta esprimendo, e con Porto Torres: dopo la vittoria di Erittu(NDR: il pugile campione d’Europa)una bella doppietta per la mia città».
Presente a Doha con un recital che ha proposto le grandi arie della lirica di cui è uno degli interpreti indiscussi il baritono sassarese Alberto Gazale che si è aggiudicato lo stesso Oscar 2014 nel suo ruolo. «Faccio i miei migliori auguri a Francesco un grande talento della lirica – ha detto Gazale dopo la proclamazione -. È la testimonianza di un periodo molto florido per la lirica sarda, con tante personalità ormai affermate, oltre Francesco Demuro voglio ricordare il soprano Francesca Sassu, il baritono Marco Caria, e poi tenore sassarese Matteo Desole e il mezzosoprano Cristina Melis. Insomma questo premio è il riconoscimento a un grande artista e la testimonianza che la Sardegna è patria di talenti».
Gli organizzatori non hanno ancora ufficializzato la località che ospiterà la cerimonia di consegna dei premi. La serata si è conclusa con tutti i cantanti coinvolti in uno spettacolare finale con “Libiamo ne’lieti calici”. Il secondo e decisivo appuntamento si svolgerà il primo ottobre, con l’International Opera Awards “Opera Star”, in Italia, in un’altra location ancora top secret.