Da impazzire. Il Cagliari vince 4-3 sul Sassuolo una partita rocambolesca, incredibile, memorabile. Una girandola di gol ed emozioni, con il cuore dei rossoblù capace di scalare una montagna che ad un certo punto sembrava invalicabile. Una partita che sembrava persa, persa due volte perché a mezz’ora dalla fine il Cagliari stava sotto di due gol. Roba da alzare le mani e sollevare bandiera bianca. Invece no: la squadra non ne ha voluto sapere di arrendersi, si è scagliata a testa bassa contro la porta del Sassuolo ed è stata capace di ribaltare il risultato, segnando tre gol e portando a casa una vittoria importantissima sulla quale ormai credevano in pochi. Tutti in piedi ad applaudire questa squadra, favorita forse dalla superiorità numerica maturata alla mezz’ora (ma quante volte il Cagliari ha dovuto subire una situazione del genere, l’ultima volta a Pescara?), ma con un carattere immenso e una voglia di vincere e lasciarsi alle spalle il periodo negativo. La risposta che ci si aspettava dal gruppo. E siamo a 23 punti, +13 sul terz’ultimo posto: il miglior modo per chiudere un fantastico 2016.
Rastelli come annunciato propone Capuano: il difensore gioca sulla sinistra, Pisacane passa a destra, mentre al centro c’è Salamon al fianco di Bruno Alves. Il trequartista è Barella, i due attaccanti Sau e Farias. Tra i pali c’è Rafael.
I rossoblù partono bene:: al 3’ su punizione di Di Gennaro, Consigli perde il pallone in presa, ma Salamon non riesce a trovare il tempo per il tiro. Risposta del Sassuolo: su azione di calcio d’angolo, Defrel va al tiro due volte a colpo sicuro, respingono prima Dessena col corpo, poi Rafael di piede, riprende ancora l’attaccante emiliano e conclude alto.
Al 14’ il Cagliari passa: angolo di Di Gennaro, sponda di Salamon, Sau tira da due passi, Consigli in qualche modo para, ma ancora Sau raccoglie e stavolta mette dentro. Al 26’ Pisacane cerca Farias all’interno dell’area, cross basso per Sau, anticipato all’ultimo. Il Sassuolo ha tante defezioni, ma chi va in campo ci sa fare: al 29’ Mazzitelli con un lancio chirurgico pesca Adjapong oltre la linea difensiva rossoblù, Rafael esce a coprire lo specchio, ma il giovane centrocampista con un tiro diabolico da posizione impossibile infila l’angolo lontano. Una mazzata che il Sassuolo replica poco dopo: Pellegrini prende palla sulla trequarti, arriva al limite e supera Rafael con un gran rasoterra. Il centrocampista emiliano passa immediatamente dalla gioia alla disperazione: entra a piedi uniti su Di Gennaro e l’arbitro Celi lo punisce con un rosso diretto. Rastelli manda subito dentro Borriello al posto di Dessena, per fare assumere un volto più offensivo alla sua squadra. Subito Sau ha la palla per il pareggio: stoppa bene un lancio di Di Gennaro, porta la palla sul sinistro, ma il tiro è debole, para Consigli. Brivido nel finale, con un contropiede del Sassuolo in superiorità numerica: fortunatamente Sensi alza la mira su servizio di Adjapong.
Nella ripresa come da copione il Cagliari mena le danze, insistendo soprattutto sul lato sinistro, dove agiscono Barella e Capuano. Il Sassuolo però ha ancora energie fresche per approfittare dell’impeto dei rossoblù, tutti protesi all’attacco alla ricerca del pareggio. Sensi serve troppo lungo per Defrel, poi Ragusa salta Salamon, Pisacane in recupero lo mette giù in area: rigore che Acerbi trasforma, spiazzando Rafael con un rasoterra nell’angolo alla sinistra del portiere.
Sembra tutto finito, ma non per il Cagliari. Entra Joao Pedro al posto di Pisacane, con Padoin che arretra ad esterno basso. Ci vuole il colpo del bomber ed ecco che arriva: l’azione parte da Farias, bravissimo a destreggiarsi e consegnare un pallone d’oro a Borriello, che col destro, il suo piede sbagliato, fa partire un maligno rasoterra imparabile per Consigli. Di Francesco modifica il suo schieramento, mandando dentro il difensore Terranova per l’attaccante Adjapong. La pressione si intensifica: un tiro al volo di Barella viene ribattuto fortunosamente col corpo da Peluso. Al 72’ il pareggio: ennesimo cross dalla sinistra, raccoglie Farias che tira, il pallone è deviato da Terranova ed assume una traiettoria strana, imparabile per il portiere. E’ il pareggio, a quel punto meritatissimo. Entra anche Giannetti al posto di Sau per l’ultimo assalto. Farias è scatenato ed è sua la firma del gol della vittoria: un destro da fuori area, dritto dritto nell’angolino. Tre gol in sette minuti. Doppio cambio per il Sassuolo: entrano Ricci e Matri per Lirola e Mazzitelli. Ma ormai il Cagliari ha la partita in mano: Farias compie un paio di numeri per tenere palla, e Giannetti si vede negato il 5-3 da due miracoli di Consigli. Cinque minuti di recupero, poi il fischio finale di Celi: il Cagliari chiude l’anno con 3 punti, come è successo molto spesso in questo 2016.
e speriamo che a Rastelli lo lascino lavorare il pace