Londra chiama e Capoterra risponde. C’è chi decide di partire, di lasciare tutto e ricostruirsi una vita lontano da un’isola calda, caratteristica per il sole 365 giorni l’anno, il profumo del mare e della cucina tipica che si diffonde per le strade, evocando sia le tradizioni del passato sia la cucina della nonna, quella che profumava le stanze della casa facendoci venire l’acquolina in bocca solamente grazie all’olfatto.
C’è chi crede che per trasformare il proprio sogno in realtà sia inevitabile partire lontano, salutando con un “Arrivederci!” la fertile isola che dall’infanzia sino all’età adulta è stata un vero e proprio porto sicuro. Una casa. Una “Madre Terra”, citando i Tazenda. Talvolta chi lascia la Sardegna, perché è di lei che stiamo parlando, si sente quasi in colpa per essersi trovato costretto a cercare un luogo nuovo in cui vivere per poter continuare a crescere e investire sul proprio futuro, per poi tornare un giorno con il sorriso stampato sulla faccia e il cuore ricco di soddisfazione. Sì, perché tornare a casa è un orgoglio per molti sardi. C’è chi però sta provando a costruire il proprio futuro qui, mattone dopo mattone, a due passi dal mare che con la sua fresca brezza fa tornare il buon umore anche nelle giornate più grigie, quelle che sembrano non finire mai. È il caso di Clhub, una nuova realtà nata un anno fa in quel di Capoterra, dall’idea dei fratelli Riccardo e Giovanni Sanna che passo dopo passo stanno cercando di costruire un ponte che riesca a collegare l’amata Sardegna alle migliori città dell’innovazione. Il primo collegamento del Venture Incubator è stato costruito con gli USA nel mese di marzo, ma oggi ne è nato uno nuovo con Londra, grazie all’investimento dell’acceleratore iStarter.
Per sigillare questa importante collaborazione, l’Ambasciata Italiana a Londra ha organizzato un evento che prende il nome di Sardinia Goes Global, pensato come un incontro per mostrare come anche la Sardegna stia facendo passi da gigante per internazionalizzare i progetti di qualità del suo territorio. Grazie all’investimento di iStarter, le startup che svolgono, o hanno svolto, il programma di incubazione di Clhub potranno sviluppare il loro progetto partendo dall’idea fino a ottenere il primo finanziamento. In seguito potranno svolgere la fase successiva, quella che li farà prendere un nuovo investimento per poter lanciare l’azienda nel mercato internazionale, a Londra nella capitale dell’innovazione in compagnia di iStarter.
Clhub è stata presentata alla comunità finanziaria londinese come una possibilità di investimento, con l’obiettivo di crescere, finanziare nuove startup e creare un vero e proprio polo dell’innovazione che parte dalla Sardegna e arriva in tutto il mondo. “Se mi avessero detto, all’inizio di questa avventura, che saremmo stati ricevuti nell’Ambasciata italiana a Londra per presentare il nostro progetto di fronte a una platea di investitori del mondo delle finanza e delle startup, non ci avrei mai creduto – dice Riccardo Sanna, amministratore di Clhub. “Oggi sono fiero di quello che abbiamo fatto, portandoci ad arrivare a questo grande traguardo. Difficile scordare le parole di apprezzamento dell’ambasciatore e di tutti i presenti. C’è ancora da tanto da fare ma non vedo l’ora di continuare e portare sempre più in alto questa nostra realtà sarda.” Un anno di Clhub. Un anno con una storia di giovani che si reinventano e scelgono di restare.
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