Un autunno così non si vedeva in Sardegna da quindici anni: siccità e temperature da record, fino a 28 gradi in novembre. La Coldiretti lancia l’allarme e prospetta un anno drammatico per l’agricoltura. Gli invasi della Sardegna sono al di sotto del 60% delle loro capacità. Il bacino del Cuga che ha una capienza di 26 milioni metri cubi, ne contiene 11, il Temo, con capienza 78 milioni, ne contiene 33 (di cui 10 ad Alghero), il Coghinas, capienza 223 milioni, ne contiene 105, il Liscia, capienza 105 milioni ne contiene 50. Rispetto al miliardo e 420 milioni di metri cubi che rappresentano la capacità complessiva dei bacini sardi, sono disponibili 833 milioni di metri cubi. Il livello dell’acqua nei bacini della Nurra è ai minimi storici. Nei prossimi giorni l’erogazione potrebbe subire delle forti restrizioni. Sono a rischio buona parte dei raccolti, denuncia Coldiretti. «Questa questione ci preoccupa non poco – dice il presidente di Coldiretti Sardegna, Battista Cualbu –. Chiediamo alla Regione di essere consultati. Dobbiamo capire e ragionare insieme in quale modo porre rimedio a questa situazione. Vi sono tante possibilità – continua –. Si può mettere in comunicazione un bacino con un altro, utilizzare pozzi o impiegare altri sistemi ma è importante che l’allevatore e l’agricoltore possano programmare in anticipo sapendo che l’acqua nei bacini e sufficiente a portare a compimento la coltura che deve avviare».
Ci aspetta un estate drammatica se nn arrivano le piogge.
Rimodulare il sistema idrico!!!