di Bruno Culeddu
Dopo la recente vittoria del “Film For Peace Award” al Festival cinematografico di Gothenburg arriva un nuovo riconoscimento per il pluripremiato film Il Rosa Nudo del regista cagliaritano Giovanni Coda. L’opera è stata inclusa nella selezione ufficiale del contest nella categoria “Feature Film” alla 15ma edizione dell’Underground Film Festival. La presentazione avverrà venerdì 19 settembre nella prestigiosa cornice dei “The Backlot Studios” di Melbourne. La selezione ufficiale di Melbourne ci rende davvero tutti molto orgogliosi e sancisce, in buona sostanza, il giro del mondo di questo piccolo grande film che può vantare la tredicesima selezione ufficiale nei più prestigiosi festival. Tra le milioni di vittime colpite dalla follia nazista nel periodo della seconda guerra mondiale il francese Pierre Seel fu imprigionato nel campo di concentramento di Schirmeck perché omosessuale. Sopravvissuto a questa esperienza terrificante, fatta di torture e umiliazioni, Seel, dopo la fine del conflitto, si è sposato, è diventato padre, conducendo una regolare vita familiare. Nel 1982, però, è il primo a denunciare le terribili vicende che lo hanno accomunato a migliaia di altri omosessuali, marchiati come lui con il triangolo rosa: un coming out clamoroso che aggiunge altro orrore all’orrore. Il Rosa Nudo, prendendo spunto dalla sua autobiografia “Moi, Pierre Seel, déporté homosexuel“, racconta in maniera teatrale ed evocativa l’Omocausto, soffermandosi anche sulle teorie scientifiche per la cura dell’omosessualità di Carl Peter Veernet, che hanno aperto la strada alle persecuzioni naziste.