LA TRANSUMANZA IN SARDEGNA: L'EVENTO ORGANIZZATO DALL'ASSOCIAZIONE "CUNCORDU" DI GATTINARA

nella foto da sinistra: Giuseppe Orrù, Gianfranco Trudda, Filippo Soggiu e Maurizio Sechi


di Giuseppe Orrù

La transumanza, quella migrazione di uomini e greggi alla ricerca di pascoli più verdi per pascere il proprio bestiame, è stata al centro della serata che si è svolta sabato 6 ottobre nella sede dell’associazione sarda Cuncordu di Gattinara. La transumanza ha scritto la storia di centinaia, migliaia di bambini costretti a diventare uomini subito dopo aver terminato la quinta elementare e che, soltanto in compagnia dei cani e di “sa leppa” (il tipico coltello a serramanico) dovevano accudire il bestiame lontano da casa. Una storia raccontata dal professor Gianfranco Trudda, giunto appositamente da Sassari, per incontrare soci e simpatizzanti dell’associazione sarda Cuncordu, ricordando gli anni vissuti a Berchiddeddu (Olbia), dove lui la transumanza non l’ha mai fatta, ma l’ha assaporata incontrando anno dopo anno i pastori che percorrevano la strada davanti a casa sua. Insieme a Trudda c’era anche il presidente emerito della Fasi, Filippo Soggiu, anche lui grande esperto di transumanza. Una serata più dal sapore sociologico, che storico, in cui soltanto chi ha incontrato i pastori transumanti di un tempo ha potuto raccontare cosa veramente provavano, come vivevano e come si interfacciavano con il resto del mondo e tutti quegli aspetti che interessano una società. Dalla giustizia, fino alla religione, dal trasporto pubblico (“su postale”, che diventava spesso l’unico mezzo di collegamento tra il pastore e la sua casa e famiglia) ai segreti di un mestiere che nessun corso di formazione professionale insegna a fare. Durante l’incontro è stata fatta anche una breve presentazione della storia della transumanza in Valsesia, con del materiale inviato dal professor Roberto Fantoni, che ha spiegato come prima gli orobici e poi i biellesi abbiano raggiunto gli alpeggi valsesiani per la transumanza.

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