Eleonora d’Arborea è uno dei personaggi più famosi e insieme meno documentati della storia sarda. Giudicessa d’Arborea – cioè sovrana di uno dei quattro giudicati, veri e propri Stati autonomi, nei quali era suddivisa l’isola – nella seconda metà del Trecento firmò un codice di leggi, la Carta de logu, rimasto in vigore con poche modifiche fino al 1827. Oltre a ciò, Eleonora fu l’ultima regnante indigena dell’isola, capace di radunare sotto un’unica bandiera le diverse popolazioni sarde che per la prima volta si riconobbero come “nazione” e lottarono con successo contro gli aragonesi. Inevitabilmente attorno alla sua figura nacque una leggenda, ampiamente alimentata soprattutto in epoca romantica. Eleonora è stata dunque rappresentata come principessa guerriera, raffinata madonna cortese, madre affettuosa, sposa fedele, avveduta massaia, devota cristiana, dotta legislatrice… Ma chi era la vera Eleonora? Questa biografia , nata da un lavoro di ricerca iniziato verso il 1978 e durato circa trent’anni, integra e completa quella del 1984, alla luce delle scoperte e trascrizioni dei documenti relativi alla sua protagonista, tutti conservati negli Archivi della Corona d’Aragona, a Barcellona, per molto tempo non disponibili.Bianca Pitzorno spoglia la giudicessa dei veli del mito e ne ricostruisce il vero volto, calato nella realtà del XIV secolo, raccontandone la vicenda con assoluta fedeltà alle fonti, senza rinunciare al brio e alla passione tipiche di questa grande narratrice.
Bianca Pitzorno, nata a Sassari, vive e lavora a Milano. Amatissima dai giovani lettori, dal 1970 a oggi ha pubblicato più di quaranta libri per bambini e per ragazzi, molti dei quali di grande successo. Oggi Bianca Pitzorno è considerata la più importante autrice italiana per l’infanzia, e i suoi romanzi sono tradotti in Francia, Germania, Spagna, Grecia, Polonia, Ungheria, Corea e Giappone. È Goodwill Ambassador dell’Unicef. Dopo essersi laureata in Lettere antiche con una tesi in Archeologia preistorica si è trasferita a Milano per frequentare la Scuola Superiore delle Comunicazioni, dove si è specializzata in cinema e televisione. Per alcuni anni ha lavorato alla RAI, occupandosi di programmi culturali, come Sapere e Tuttolibri, e per ragazzi come Chi sa chi lo sa? e Il Dirodorlando; in tempi più recenti è stata fra gli autori de L’albero azzurro. Ha scritto lavori teatrali, sceneggiature e testi di canzoni. Al suo primo libro, uscito nel 1970, ne sono seguiti molti altri destinati quasi sempre ai ragazzi, che non mancano di identificarsi con personaggi che l’autrice cerca sempre di rappresentare con una forte dimensione etica. Per i più piccoli ricordiamo: Giulia Bau e i gatti gelosi, Clorofilla dal cielo blu, La bambola dell’alchimista, La bambola viva, La casa sull’albero, Una scuola per Lavinia, La voce segreta; e per i ragazzi: Ascolta il mio cuore, Diana, Cupìdo e il Commendatore, Parlare a vanvera, Polissena del Porcello, Re Mida ha le orecchie d’asino, Quando eravamo piccole, Tornatrás.
Grazie alla sua capacità di comunicare con i bambini, nel 2001 è stata nominata Goodwill Ambassador dell’UNICEF Italia “per sensibilizzare e coinvolgere i più piccoli e le loro famiglie sui problemi dell’infanzia, testimoniando e promuovendo con il suo impegno nel mondo della cultura la solidarietà e il sostegno alle iniziative dell’UNICEF”.