
l'opera di Anna Maria Citelli compresa nel Catalogo
di Gianni Filippini
La Federazione delle Associazioni Sarde in Italia ha promosso un’iniziativa davvero interessante e certamente meritevole di molto interesse e di convinti consensi. La manifestazione “Fratelli d’Italia” ha infatti forte valenza e profondo significato per molte e fondate ragioni. Intanto perché rappresenta in modo originale il coinvolgimento diretto dei sardi – e in particolare dei 350 mila sardi dei 70 circoli della penisola – alle celebrazioni del 150° anno dall’Unità d’Italia. Alla FASI va poi riconosciuto di aver avuto un’idea brillante: un concorso, una selezione delle migliori opere d’illustrazione, grafica e satira, un catalogo splendido come questo e una mostra itinerante con particolari tappe italiane in quattro città simbolo: Torino, Firenze, Roma e Cagliari e all’estero. Non solo. Anche la precisa volontà di stimolare con la libera creatività degli artisti l’evocazione dei principi fondamentali del Risorgimento e l’analisi aggiornata del concetto di identità nazionale. Non è dunque soltanto un caso che l’iniziativa – la si può obiettivamente definire un grande evento – sia stata inserita tra quelle approvate ufficialmente dalla Presidenza del Consiglio. Dunque, per ritornare a un’estrema sintesi, una celebrazione per immagini. Le migliori tra le tantissime che centinaia di artisti, anche di notorietà internazionale, hanno creato per proporre un’inedita interpretazione dello storico appuntamento. A questo catalogo il compito importante di essere – ora e in futuro – la documentata testimonianza dell’eccezionale evento sottratto alla banalità dei luoghi comuni e alle trappole della retorica.