ANDREA MURA E IL SUO "VENTO DI SARDEGNA" VINCONO LA "ROUTE DU RHUM", DA SAINT MALO' IN FRANCIA ALLA GUADALUPE


di Massimiliano Perlato

Andrea Mura, 46 anni, cagliaritano, ha tagliato la linea d’arrivo a largo di Pointe à Pitre, dopo 19 giorni 9 ore, 40 minuti e 30 secondi di navigazione, imponendosi nella categoria Rhum, quella riservata alle imbarcazioni tra i 40 e i 50 piedi. “Questa vittoria è una gioia enorme per me, rappresenta il coronamento di anni di lavoro e mi regala la grande soddisfazione di essere il primo italiano a vincere una regata oceanica di tale importanza e difficoltà. Questo è il risultato del lavoro di un team composto da oltre 20 persone. La vittoria è dedicata a loro, ai miei sponsor, ai miei tifosi e a tutti coloro che mi hanno sostenuto durante questa sfida impegnativa.” A prendere il via, il 31 ottobre scorso, erano stati 85 concorrenti, 11 le imbarcazioni costrette al ritiro durante la regata.  A dispetto di un curriculum sportivo di alto profilo, che spazia da risultati di prestigio sulle derive, alle regate d’altura e all’America’s Cup con il Moro di Venezia nel 1992, fino al 31 ottobre scorso in oceano Andrea Mura era un vero e proprio outsider. “Le Sarde”, come lo chiamano ora i francesi con rispetto e ammirazione per un risultato che lo proietta  di diritto tra i protagonisti della vela oceanica, non aveva, infatti, mai affrontato una navigazione così lunga e impegnativa al di fuori del Mediterraneo. Il battesimo e’ stato durissimo: le prime 48 ore dopo la partenza sono state vissute in condizioni estreme, con onde di 3 metri e mezzo e un mal di mare devastante, peraltro confessato senza riserve durante un collegamento satellitare con l’ufficio stampa dell’evento. Nonostante ciò Andrea ha comunque sempre mantenuto il controllo degli avversari. Superata la tempesta, è arrivato il momento della prima, importante, scelta strategica. Seguito 24 ore su 24 sotto il profilo meteorologico dal suo team, Andrea Mura ha scelto una rotta più a Sud rispetto all’Ortodromica (la rotta più breve tra la partenza e l’arrivo), con insistenza consapevole, anche quando la classifica si e’ capovolta e “Vento di Sardegna” è arrivata ad accumulare, al sesto giorno di navigazione, un ritardo di 50 miglia. La conferma che la strategia era quella corretta è arrivata all’altezza del passaggio delle Azzorre: la flotta che navigava a Nord rispetto all’Ortodromica  e “Vento di Sardegna”, che invece navigava più a Sud, convergono verso la stessa rotta e “Vento di Sardegna” ha 80 miglia di vantaggio. Da quel momento, la volata di Andrea Mura è stata inarrestabile. Andrea, con tenacia e determinazione, ha guadagnato vantaggio giorno dopo giorno, fino a mettere oltre 200 miglia tra se e i suoi diretti avversari. Soltanto la rottura prima del canard di prua e poi del gennaker grande hanno parzialmente rallentato la cavalcata di “Vento di Sardegna”, che ha comunque tagliato il traguardo in controllo degli avversari. Una regata difficile nel complesso disputata in condizioni meteo anomale rispetto a quelle che erano le aspettative. Un Aliseo capriccioso si è fatto attendere a lungo e, soltanto nella parte finale del percorso, ha consentito alle imbarcazioni di navigare alle andature portanti, condizioni peraltro tipiche del periodo. I video inviati da Andrea Mura durante la regata e maggiori informazioni sul velista cagliaritano sono disponibili sul sito http://www.ventodisardegna.it/ . “Vento di Sardegna”, issa il Guidone della Marina Militare Italiana e ha ricevuto il patrocinio dello Stato Maggiore della Marina Militare Italiana, che ha assistito l’atleta con un mezzo appoggio e due Palombari del Raggruppamento Subacquei ed Incursori “Teseo TESEI”. Ad Andrea i complimenti e le felicitazione del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e di tutto il mondo dell’emigrazione sarda organizzata.

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