
Salina di Cagliari
di Cristoforo Puddu
Il sale marino prodotto nelle saline sarde, impiegato in svariati processi di salagione (es.: industria casearia o conserviera) ed indispensabile condimento alimentare, è particolarmente apprezzato per qualità e caratteristiche chimiche ed organolettiche. L’importante risorsa economica dell’Isola, sfruttata in epoca fenicia e commerciata dalla città di Tharros, lega la sua storia a Cagliari per la creazione delle prime società di gestione e controllo pubblico. In periodo giudicale si sviluppa una fiorente produzione di sale destinato alla rete di imprenditori marsigliesi, collegati all’ordine religioso dell’Abbazia di San Vittore, e all’attività commerciale dei pisani. Segue la dominazione aragonese che incrementa lo sfruttamento nelle aree relative a Major e Riba (attuali Molentargius e Quartu Sant’Elena) e ne regolamenta, nel 1327, le norme di prelievo. Dopo un breve periodo sperimentale di gestione privata delle saline, Ferdinando d’Aragona istituisce il monopolio: definitivo “strumento legislativo di controllo”. Nel Settecento, con la dominazione sabauda, la gestione delle saline è affidata in concessione e ai contadini sardi “comandati” al lavoro di raccolta vengono affiancati anche i carcerati piemontesi. Il famigerato ministro Bogino, nel 1767, lamenta con il vicerè “per la scarsa produttività dei carcerati”; successivamente furono destinati al lavoro nelle saline esclusivamente i forzati. Lo sviluppo tecnologico ed idraulico favorisce la resa produttiva che si qualifica anche in diverse forme di gestione e titolarità. La storia recente riporta invece alla grande attività delle saline dei Monopoli (Molentargius e Carloforte), alla modernizzazione della catena produttiva, alla cessazione del regime di Monopolio e alla totale interruzione dello sfruttamento delle saline di Cagliari, nel 1985, determinato dall’inquinamento. L’attualità, con l’assetto dell’area salifera e delle vecchie saline, rappresenta per Molentargius un riscatto ambientale di un “ecosistema di importante valore naturalistico che rende Cagliari un’eccezione tra le aree metropolitane europee”. Ora il Parco Naturale Regionale Molentargius – Saline, istituito con L.R. 26 febbraio 1999, n° 5, costituisce il naturale salvaguardia per diverse specie vegetali e per la fauna che vi sosta e nidifica. Nella valorizzazione dell’importante patrimonio ambientale della zona umida si registra un protocollo d’intesa tra Consorzio Parco e l’Università di Cagliari. L’avvio della collaborazione prevede l’istituzione dei “Premi tesi Molentargius” -relativi a tesi di laurea, laurea specialistica o tesi di dottorato discusse nelle Università italiane tra l’anno accademico 2004\2005 e 2010\2011- per progetti di recupero incentrati sul compendio del Parco Molentargius – Saline.