Le Acli hanno riflettuto sul tema “Oggi migranti…. domani italiani!- Emigrazione ed Immigrazione: opportunità per la ri-costruzione di una Nuova Italia” poiché l’identità deve essere assunta pienamente e consapevolmente. Di questo si parlerà nel corso di un convegno ospitato lunedì 29 novembre, alle 16.30, al T-Hotel di Cagliari, in via dei Giudicati.
L’apertura dei lavori è affidata a Ottavio Sanna, presidente delle Acli Sardegna e coordinatore dell’incontro. Seguirà la presentazione della ricerca “Analisi dei flussi migratori della Sardegna nel 2009”.
Il convegno proseguirà, alle 17, con l’intervento di:
– Mauro Carta, presidente Ipsia Sardegna
– Franco Manca, assessore regionale al Lavoro,
– Silvio Lai, Segretario regionale del PD,
– Michele Consiglio, vice presidente Nazionale, presidente FAI,
– Franco Siddi, presidente della Federazione Nazionale Stampa Italiana,
– Gian Antonio Stella, giornalista e scrittore.
Nel corso dell’incontro sarà inoltre possibile visitare la mostra “Oltre il conflitto” dei Mediatori di pace organizzata dall’associazione Genti de Mesu.
Molteplici sono le ragioni per cui le Acli della Sardegna hanno scelto il tema dell’identità nazionale, a 150 anni dallo Stato unitario. Oltre che valorizzare la ricorrenza, le Acli vogliono così risvegliare il senso civico e il sentimento di appartenenza alla storia.
L’identità delle ACLI come grande movimento di impegno sociale, civile ed ecclesiale attraversa la “biografia” del Paese con una continuità “fedele”. Per questo il tema scelto per il convegno viene assunto con un approccio specifico, con un impegno non solo culturale ma operativo che interpella la quotidianità della azione sociale delle Acli, nella concretezza del radicamento territoriale. Ciò che fa da imput non è la volontà di “ricostruire” il passato ad uso (magari strumentale) del presente ma il desiderio di attivare il rapporto dinamico tra memoria e speranza, tra passato e futuro passando per le urgenze e le crucialità del presente.
Non vi è in questo nessuna fuga indietro, nessun “mito”nazionale, nessuna nostalgia. L’obiettivo del convegno è capire cosa vuol dire oggi, nel mondo globale, essere e sentirsi italiani e come si possa vivere una appartenenza e rivitalizzare le ragioni dell’essere insieme, con uno sguardo rivolto al futuro.
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