IL PROGETTO "SEMENADURA": UN NUOVO MARCHIO PER PASTA E GRANO DI ORIGINE SARDA

 
di Annalisa Bernardini

Un marchio per tutelare i prodotti cerealicoli della Sardegna iniziando dal pane carasau e dai malloreddus. Il rilancio del settore parte da un progetto pilota che l’assessore all’Agricoltura Andrea Prato ha presentato e che punta sulla qualità. L’obiettivo è quello di far pagare il grano di qualità a un prezzo equo e soprattutto garantire agli agricoltori la vendita di tutta la produzione. Quattro saranno le aziende agricole con 60 ettari di coltivazione a cui il grano sarà comprato a 25 euro al quintale (contro gli attuali 18, e i 16 del 2009) dal Mulino Fratelli Brundu di Macomer. Tre saranno invece le aziende di trasformazione che ricaveranno pane carasau e malloreddus: La casa del grano di Elmas, Il vecchio forno di Fonni e la cooperativa S’ispiga di Lei. Tutti si potranno avvalere del nuovo marchio, ispirato alla divinità della fertilità dei campi. Con il progetto pilota l’assessorato conta di far aumentare il numero delle imprese già dal prossimo anno, l’importante è che la qualità sia elevata. «Oggi il pane carasau, tipico della nostra Isola, viene prodotto per la maggior parte con grano straniero, mentre se garantiamo un prezzo equo agli agricoltori aumenteranno le colture e non avremo bisogno di comprarlo altrove». I malloreddus e il pane carasau a marchio “Semenadura” sono stati ottenuti grazie alla coltivazione, nelle principali aree cerealicole della Sardegna, delle tre varietà di grano duro da seme più diffuse nell’Isola: Iride, Karalis e Saragolla. Per la concessione del marchio le aziende dovranno rispettare le caratteristiche richieste dal disciplinare di produzione. In tutto sono circa 70 mila gli ettari coltivati quest’anno contro gli appena 29 mila dello scorso anno. I malloreddus e il pane carasau verranno promossi anche alla rassegna agro-alimentare internazionale “Cibus” di Parma a maggio e al “Fancy food” di New York a giugno. La Regione svilupperà inoltre una campagna di educazione alimentare nelle scuole per divulgare la conoscenza e incentivare il consumo di queste e altre produzioni della filiera cerealicola regionale.

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Un commento

  1. finalmente! complimenti agli addetti ai lavori <3

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