“SOGNARE COSTA CARO”, IN LIBRERIA IL NUOVO AVVINCENTE ROMANZO DI FRANCESCO COSSU

Francesco Cossu

Presentato a Capoterra l’ultimo libro di Francesco Cossu, Sognare costa caro – Edizioni Amicolibro. Un noto produttore discografico viene assassinato nella sua casa: un altro caso complicato per l’ispettore Corti.  

Francesco, ancora del lavoro da fare per l’ispettore capo Vittorio Corti. Questa volta lo scenario è il mondo della musica. Sì, dopo quattro romanzi gialli di pura denuncia sociale, mi sono concesso un po’ di respiro dedicandomi a una passione di lunga data. Focalizzando l’attenzione sulle logiche dello show business è facile pensare che la trama abbia come argomento un tema più superficiale. Invece, l’ambiente discografico è un esempio significativo delle dinamiche, votate al puro guadagno e al risparmio, che dominano altri settori del mondo del lavoro.

I tuoi romanzi oltre a essere piacevoli e intriganti a qualcuno potrebbero dar fastidio. A dire il vero hanno già dato fastidio, scoprendo i nervi sensibili di tanti. Il caso più evidente è quello di Anime intossicate. Parlare di certo affarismo all’interno della Diocesi di una piccola comunità non poteva che suscitare imbarazzo, rabbia e finto sdegno. Infatti si è arrivati a un passo dalla querela, ma i consigli dei legali del clero hanno riportato a più miti consigli agli esponenti del Vescovado di Ozieri e anche di Tempio. Da allora hanno scelto la strada dell’indifferenza per evitare l’effetto contrario: visibilità e successo nelle vendite.  Fuori corsia ha origine anche dall’unico articolo che non mi venne mai pubblicato dal quotidiano dove ho collaborato per ventisette anni, perché scomodo verso certe scelte dell’Asl gallurese.

Vittorio Corti è un personaggio molto introverso ma allo stesso tempo empatico. Nel primo episodio, Dietro il vento, all’inizio è di modi bruschi e antipatici, ma già a un terzo della trama si riscatta per essere un esempio di servitore dello Stato che tutti vorrebbero avere nei commissariati. Corti non ha vizi, non è violento, non è volgare e sul piano psicofisico non presenta problemi che possano condizionare le sue inchieste. Pertanto si discosta dall’immagine un po’ stereotipata del detective maledetto e tormentato. Conosce a fondo l’animo umano e forse, se avesse proseguito gli studi universitari, sarebbe diventato un bravo psicoterapeuta. 

Sei un giornalista, un insegnante e uno scrittore. Quale tra questi ruoli ti consente di raccontare meglio certe verità? È una bella sfida perché sono professioni con punti di osservazione e prospettive diverse, ma talvolta complementari. Tendo naturalmente al contraddittorio, pertanto peso sempre le differenti posizioni su un argomento da analizzare o un fenomeno da inquadrare. Da insegnante di Storia sono abituato a spiegare che in ogni fatto, o guerra, tutto ha un’origine, una causa e una conseguenza. Da scrittore mi sento più libero, ma cerco di dosare al meglio questo spazio di manovra.

Vittorio Corti continuerà ad appassionarci con i suoi casi? Sì, il sesto episodio è solo da editare e dopo la parentesi di Sognare costa caro punto l’attenzione su una piaga del mondo giovanile che tutti, o quasi, pensavamo di aver consegnato alla storia. Purtroppo la cultura dello sballo con sostanze pesanti ha ripreso vigore, così l’eroina e le droghe sintetiche rischiano di portarsi via un’altra fetta delle nuove generazioni.

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2 commenti

  1. Lisetta Bidoni

    Francesco Cossu sarà a Nuoro sabato 23 marzo. Presenterà il romanzo “Sognare costa caro” nella sede I.B.I.S. piazza Sebastiano Satta

  2. Sempre piu bravo prof

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